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  • sP92! 9:13 am il May 11, 2017 Permalink |  

    Come scegliere la penna giusta tra quelle in vendita? 

    A ciascuno scrittore la propria penna

    Tra le numerose penne in vendita spesso si ha l’imbarazzo della scelta quando bisogna acquistarne una adatta alla propria scrittura e alle proprie esigenze. Infatti, le cartolerie dispongono di biro di ogni genere, da quelle in gel a quelle a sfera, dalla penna nera a quella multi-colore. Le possibilità d’acquisto sono quindi molto ampie, basterà soltanto optare per quella con cui si riesce a scrivere in modo facile e, soprattutto, leggibile. È fondamentale acquistare un prodotto che risalti la calligrafia di ciascuno, non che invece contribuisca a rendere le lettere deformate e sgradevoli da vedere. Per questo motivo talvolta è preferibile optare per una penna semplice piuttosto che per una penna stilografica o dal tratto fine che richiedono una manualità e una precisione maggiori.

    L’inchiostro è uno dei fattori discriminanti per la scelta nel settore della vendita delle penne in quanto è la caratteristica che rende tale uno stilo diversamente da una matita o un pennarello. A seconda delle esigenze di ognuno si potrà acquistare una penna a gel oppure una a sfera, com’è tradizione. Il vantaggio della prima è nella scorrevolezza del pennino sul foglio di carta, infatti non c’è l’attrito delle penne tradizionali e la grafia quindi si rivela più fluida e armoniosa rispetto ad altre scritture. È consigliabile quando si hanno lunghi testi da scrivere, soprattutto a scuola, perché la mano si affatica di meno e l’omogeneità dell’elaborato sarà un dettaglio in più che valorizzerà le parole. Tuttavia, il lato negativo di questa penna è la sbavatura in cui si può capitare toccando i tratti appena fatti sulla pagina. Essendo liquido, il gel ha bisogno di più tempo per asciugare, per questa ragione sono sconsigliate per i mancini che solitamente poggiano il palmo e il polso proprio dove hanno appena scritto. Per chi non sa bene cosa scegliere è dunque preferibile optare per una penna biro, quelle dotate di sfera. In commercio esistono vari tipologie che permettono di fare tratti spessi oppure molto fini e scorrevoli che di certo saranno apprezzati in generale da tutti coloro che devono scrivere sia una sola frase sia un ampio testo. Il vantaggio di questa penna è la velocità di asciugatura che permette di scrivere non solo sulla carta semplice ma anche su quelle leggermente plastificate come i post-it senza sporcarsi.

    Durante la scelta delle penne, non si può acquistarne una senza aver provato prima ad impugnarla: tenere in mano lo stilo è essenziale per individuare il prodotto che più si adatta alle proprie esigenze. Una penna deve stare comodamente tra le dita senza risultare difficile da maneggiare e da utilizzare, altrimenti bisogna cercarne una di forma diversa. Per fortuna ne esistono di differenti tipologie, da quelle cilindriche a quelle a sezione esagonale oppure triangolare. Inoltre sono provviste di grip in gomma per migliorare la tenuta, un utile accorgimento ideale soprattutto per i bambini. Fra le tante penne in vendita, certamente sarà possibile trovare quella più adatta al metodo di impugnare di ciascuno scrittore.

     
  • sP92! 11:56 am il May 9, 2017 Permalink |  

    Lo sviluppo delle penne fino alla biro 

    La penna stilografica è stata sviluppata all’inizio del XIX secolo quasi senza necessità, poiché in questo periodo la lettura e la scrittura erano un’abilità comune nota alla maggioranza delle persone e non era più il segreto strettamente custodito della chiesa, degli scribi professionali e di quei pochi che erano ricchi e accademici.

    Ciò ha significato che i pennini che non erano eccessivamente durevoli e hanno impiegato tempo per prepararsi, sono diventati impraticabili e difficili da fornire considerando la crescente domanda. La penna stilografica è stata quindi sviluppata, anche se ci è voluto un po ‘per un modello efficiente da progettare e per oltre 100 anni i tentativi di sviluppo di una penna resistente che potesse contenere la propria fornitura di inchiostro sono stati ostacolati da prototipi che hanno provocato versamenti, rotture e in generale inefficienze che impedivano la loro commercializzazione.

    Alla fine, tuttavia, è stato scoperto un prototipo e  le penne stilografiche dal 1880 venivano prodotte in massa, con una varietà di metodi di ricostituzione delle proprie forniture di inchiostro. Alcuni di questi metodi coinvolgevano l’uso di una pipetta per alimentare l’inchiostro nel corpo della penna, altri implicavano di mettere il nastro della penna in un recipiente di inchiostro e utilizzando un meccanismo abilmente progettato, disegnare l’inchiostro verso l’alto e nell’area di contenimento.

    Le cartucce d’inchiostro monouso che sono prevalentemente utilizzate in questi giorni non sono state sviluppate fino alla metà del 20 ° secolo, dopo l’avvento della penna a sfera.
    A differenza della penna stilografica, la penna a sfera non è stata creata a causa di una necessità o perché era disponibile una nuova tecnologia, ma piuttosto perché l’inventore, un giornalista, ha fatto due semplici osservazioni che lo hanno ispirato. Il primo era che l’inchiostro da una penna stilografica richiedeva tempo per asciugarsi e quindi poteva  macchiare, il secondo era che l’inchiostro utilizzato per la stampa giornaliera si asciugava praticamente a contatto con la carta. Era deciso che avrebbe creato una penna che avrebbe combinato le migliori qualità delle sue osservazioni, l’aspetto palmare del primo e l’inchiostro a rapido essiccazione di quest’ultimo, ma c’era un problema. L’inchiostro usato nella stampa era viscoso e troppo spesso per passare attraverso il canale che alimentava l’inchiostro nel serbatoio di una penna stilografica, per cui una soluzione doveva essere trovata se il suo sogno si fosse realizzato. Ora assieme a suo fratello, è andato a scoprire un mezzo con cui l’inchiostro gelatinoso poteva essere trasferito da una cartuccia e su carta, e alla fine la risposta è diventata chiara . Un cuscinetto a sfera. E’ così che i fratelli Biro hanno inventato la penna che porta il loro nome.

     
  • sP92! 11:52 am il May 9, 2017 Permalink |  

    La storia delle prime penne 

    La storia racconta che il primo linguaggio mai scritto fosse sumero e che gli scritti di questa cultura risalgono a più di 5500 anni fa. Questi scritti furono scolpiti in pareti o tavolette di pietra e furono fatte usando una varietà di strumenti che andavano dal classico martello e dallo scalpello a strumenti meno raffinati come martelli dentati o assi di scrittura.

    La successiva forma di scrittura è stata trovata nell’antico Egitto, ed è emersa 500 anni dopo. Gli egiziani erano anche soggetti a scolpire sulla pietra, ma dopo altri 500 anni il papiro divenne il loro materiale per la scrittura di elezione, e richiedeva un diverso metodo di iscrizione.
    Gli egiziani svilupparono una specie di inchiostro da utilizzare su papiro, composto da rocce e minerali schiacciati, e poi mescolati con liquidi in modo da poter essere facilmente applicati al papiro. Avevano bisogno anche di sviluppare uno strumento con cui i minerali sarebbero stati trasferiti al papiro e, a tal fine, avrebbero ottenuto da una sola canna un pennello manipolando le fibre da essa composte.

    2000 anni dopo questo utensile sarebbe stato raffinato nella penna d’oca, il primo utensile che somigliava alla penna moderna. La penna assomigliava a una penna stilografica molto fondamentale e lavorava allo stesso principio; L’inchiostro sarebbe stato versato nel tiro della canna e scorrere in un fiocco spacco che canalizzerebbe l’inchiostro. La caduta degli utensili di canna era che erano abbastanza fragili e si rompevano o diventavano facilmente opachi, quindi avevano regolarmente bisogno di essere sostituiti, cosa che le famose piume non avevano.
    La penna con pennino è emersa in Europa intorno al 700 e dura mediamente una settimana prima di richiedere un rimontaggio. La longevità della penna dipende da diversi fattori, tra cui che tipo di superficie è stata scritta, e che tipo di uccello proveniva dalla piuma; per esempio la penna ideale era presumibilmente una delle 5 piume esterne di un’ala sinistra di un uccello grande vivo, raccolta durante i mesi primaverili. La penna ha mantenuto la sua popolarità per ben oltre 1000 anni e a volte viene ancora utilizzata da alcuni calligrafici oggi, ma la loro popolarità è stata decimata dall’avvento della penna stilografica.

     
  • Elisabetta 8:32 am il March 22, 2017 Permalink |  

    Penne colorate per appunti ordinati 

    Degli appunti ordinati sono fondamentali per lo studio

    Che si tratti dell’università o delle scuole medie, chiunque sia impegnato in un percorso di studi sa molto bene che avere degli appunti ordinati è fondamentale per apprendere al meglio e soprattutto per ricordarsi quello che si è scritto e che si dovrebbe memorizzare. La memoria visiva, infatti, è determinante nell’esito di un buono studio; a volte i concetti vengono ricordati a partire da un semplice elemento visivo in grado di fare la differenza, ed è per questo motivo che molti insegnanti consigliano ai propri allievi di fare degli schemi o comunque di riportare su appunti ordinati ed essenziali tutti i concetti estrapolati dai libri di testo. A tal proposito, l’efficacia e la funzionalità delle penne colorate per appunti ordinati è a dir poco fondamentale. Sì, perché niente come le penne colorate si presta maggiormente alla stesura di appunti davvero lineari, facilmente accessibili anche per chi non li ha scritti in prima persona o che li va a consultare molto tempo dopo, il più delle volte senza neanche ricordare quello che c’è scritto.

    Memoria visiva e colpo d’occhio

    Del resto, chi mai vorrebbe servirsi per lo studio di appunti caotici e poco chiari, che lasciano un’impressione di disordine mentale e che non invogliano alla comprensione neanche quando i contenuti sono tutto sommato abbastanza precisi e ben scritti? Come già accennato, nello studio la memoria visiva è a dir poco fondamentale, e se spesso ci si ricorda di un concetto complesso semplicemente ricordando la struttura della pagina in cui questo veniva espresso, è facile immaginare come ciò sia possibile grazie alle penne colorate, che forniscono un aiuto imprescindibile nella stesura di appunti ordinati e organizzati, che seguono una logica ben precisa.

    Concetti diversi con colori diversi: lo spunto per un nuovo metodo di studio

    Quando si vanno a redigere degli appunti di testo utilizzando delle penne colorate, chi li scrive può darsi l’ordine che più gli piace e che meglio rispecchia i suoi schemi di pensiero: ciò vuol dire che, per esempio, si può sottolineare ogni concetto con una penna di un colore diverso, oppure servirsi di schemi colorati per esemplificare al massimo le tesi più complesse. Suddivise in aree tematiche contraddistinte ciascuna da un colore, o da titoli ugualmente di colori diversi, gli appunti saranno non solo più ordinati, ma decisamente più efficaci ai fini dello studio. Basterà guardare il colore per ricordare a cosa esso fa riferimento, e il colpo d’occhio, l’immagine che si avrà guardando anche solo un attimo gli appunti rimarrà impressa nella memoria visiva così a lungo da favorire un’ottimo rendimento durante gli esami, siano essi orali oppure prove scritte.

     
  • Elisabetta 12:38 pm il February 14, 2017 Permalink |  

    Tutto sulle penne 

    Per il tuo lavoro non è facile scegliere la penna adatta, infatti questi semplici oggetti hanno caratteristiche diverse che permettono a chi le usa di facilitare la scrittura o di disegnare progetti e bozzetti. Prima di acquistare le penne per l’ufficio è indispensabile conoscere tutto sulle penne. Le principali categorie di penne sono: penne a sfera, penne stilografiche e le penne di fibra.
    Le penne a sfera o biro sono lo strumento di scrittura più usato e diffuso nel mondo, vennero brevettate dal giornalista ungherese László József Bíró sostituendo l’inchiostro usato per le stilografiche con quello utilizzato per la stampa dei giornali. Il nuovo inchiostro usato aveva una viscosità molto elevata che impediva una scrittura leggera e fluida, per questo Bíró inserì una piccola pallina metallica che filtrava l’inchiostro e migliorava lo strumento di scrittura, nacque così la penna a sfera. Negli anni, la penna a sfera non ha subito importanti modifiche strutturali ma si è cercato di migliorare la punta e l’inchiostro per adattarla ad ogni tipologia di scrittura. L’inchiostro all’interno delle penne a sfera è molto denso ed oleoso e si asciuga immediatamente a contatto con la carta, la resistenza nel tempo delle biro e il loro costo contenuto sono la scelta migliore per chi vuole scrivere su qualunque supporto e non necessita di particolari strumenti per il disegno.
    Una variante delle classiche penne a sfera è quella delle roller, che al loro interno non contengono inchiostro a base oleosa ma un inchiostro liquido acquoso o a gel. Le roller sono delle penne molto utilizzate da chi necessita di scrivere continuativamente per il loro tratto continuo e la perfetta resa cromatica, inoltre non necessitano di una particolare pressione sul foglio per imprimere il tratto. Le roller con inchiostro a gel sono molto fluide e scorrono agilmente sul foglio, necessitano di qualche secondo per l’asciugatura ma il loro tratto comunque diventa indelebile, sono utilizzate in diverse colorazioni per un tratto deciso e marcato che evidenzia i testi. Per conoscere tutto sulle penne si segnala che le penne roller non hanno la stessa durata delle biro, poiché con il tempo l’inchiostro tende a seccarsi.
    Per chi ama scrivere con uno strumento elegante e raffinato, si può scegliere di acquistare una penna stilografica. Questa tipologia di penna ha costi molto più elevati rispetto alle altre, e viene usata in occasioni speciali per scrivere documenti formali che necessitano di un tratto elegante e sinuoso. La penna stilografica è composta da un serbatoio contenente l’inchiostro e da un pennino in metallo. Attraverso la capillarità l’inchiostro scorre nel pennino, questa operazione che appare molto semplice se non usata in maniera corretta può causare eccessi di inchiostro, macchie o graffi sul foglio. La stilografica è indicata per chi ama esercitarsi nella nobile arte della calligrafia, ma non è consigliabile usarla per svolgere il lavoro quotidiano.
    Per conoscere tutto sulle penne, è impossibile non menzionare le penne di fibra, una penna composta da un serbatoio di inchiostro liquido e uno stoppino in feltro di lana o sintetico. Queste penne hanno un tratto molto leggero e veloce, ma lo stoppino si rovina facilmente e non sono adatte per una scrittura quotidiana.

     
  • Elisabetta 12:08 pm il February 13, 2017 Permalink |  

    Lo sviluppo della penna di metallo 

    Nei primi anni del XIX secolo, lo sviluppo della produzione di carbone e di ferro in Inghilterra ha segnato l’avvento di una nuova era quella della produzione industriale di massa. Non c’era alcun problema di importazione di prodotti che   noi stessi non fossimo in grado di produrre. È stata effettuata anche l’importazione annuale di milioni di piume d’oca. E la produzione meccanica in lamiera di acciaio ha avuto inizio. Nel 1748, Johannes Jasen di Aquisgrana per primo ha avuto l’idea di fare piume d’acciaio imitato dal famoso chimico Joseph Priestley nel 1780 e Alais Senefelder, inventore della litografia, nel 1818. Dalla molla di un orologio, Senefelder ha modellato manualmente una penna per scrivere su pietre litografiche. John e William Mittchell avevano gestito il passaggio alla produzione meccanica nel 1819 ispirati dallo scienziato Joseph Priestley.  E ‘probabile che la prima penna in metallo era  lontana dall’offrire il comfort della penna che è stato imposto nel corso di millenni. Hanno mostrato molto poco elasticità, graffi, sputi e anche perforavano la carta .

    Da normale penna a penna veloce: per migliorare la flessibilità, i produttori hanno fatto sperimentazioni con diversi slot. La libreria James Perry ha poi scoperto nel 1830 che un buco e incisioni brevi aggiuntivi su ciascun lato dello slot principale o al collo miglioravano la flessibilità delle penne d’acciaio. Nel 1831, Joseph Gillot ha fatto della  penna d’acciaio il vero concorrente della penna d’oca, mettendo le due gambe della penna in parallelo piuttosto che a punta. Mittchell, Gillot e Josiah Mason fecero di Birmingham il centro di produzione globale delle penne in acciaio. Le fabbriche Birmingham hanno prodotto 70 milioni di unità nel 1842, più di 100 milioni nel 1843 e 180 milioni nel 1850. Il successo della produzione  inglese rapidamente ha attirato nuovi produttori. Verso la fine del XIX secolo c’erano  tredici società a Birmingham   di produzione di penne, che hanno fornito il mercato con 300 milioni di penne ogni anno. Il continente ha sperimentato rapidamente lo stesso successo. Berlino, Bonn, Lipsia, Boulogne sur mer e Parigi divennero centri di produzione di penne d’acciaio. Inoltre, la quantità di penne prodotte, e il numero di pezzi speciali destinati ad usi diversi si era anche sviluppato.

     
  • Elisabetta 1:09 pm il February 9, 2017 Permalink |  

    Lo sviluppo della penna a sfera 

    Il 10 giugno 1943, due ungheresi di nome Lazlo Biro e Georg hanno depositato un brevetto per la penna a sfera. Quel giorno, i fratelli Biro hanno messo al mondo una invenzione che doveva segnare,  per così dire, il 20 ° secolo.

    Oltre 100 anni fa, la penna a inchiostro è stata inventata. Prima rivoluzione della scrittura a mano, la penna a inchiostro è stata la promessa della capacità di scrivere in qualsiasi punto, in qualsiasi momento. Tuttavia, l’inchiostro di questa penna macchiavano i fogli e  asciugavano lentamente. Quindi un esercito di inventori stava lavorando sul suo sviluppo.

    L’inglese John L. forte fu il primo a pensare al cuscinetto a sfera come un modo per controllare l’uscita dell’ inchiostro nella punta della penna. Tuttavia, l’invenzione non era stata ancora sviluppata.

    Un giorno, il giornalista Laszlo Biro notò che l’inchiostro sul giornale stava asciugando rapidamente. Migliorando l’inchiostro, ha detto, sarebbe possibile ottenere una penna a sfera efficace. Nel 1938, aiutato dal fratello Georg che era chimico, Lazlo ha sviluppato un inchiostro abbastanza viscoso per essere trattenuto dalla sfera di metallo e distribuito in modo uniforme su carta.

    Lo scoppio della seconda guerra mondiale, tuttavia, ha costretto i due uomini a fuggire dall’ Ungheria e stabilirsi a Buenos Aires. Qui è dove hanno ottenuto il brevetto per la penna a sfera, il 10 giugno 1943. Subito dopo la guerra, la società francese Bic ha recuperato l’invenzione. Da questo momento Bic ha venduto più di 100 miliardi di penne a sfera.

    Volendo reinventare la ruota, Bic ha spinto il tappo un po ‘troppo lontano nel 2012, lanciando la penna Cristal per lei, progettata appositamente per le donne.

    Nonostante il clamore, ha continuato a vendere Bic Cristal provocando una valanga di commenti ironici.

     
  • Elisabetta 11:05 am il February 9, 2017 Permalink |  

    Che cosa è una penna laser? 

    Avete intenzione di acquistare un puntatore laser? E ‘utile sapere che una penna laser è reale  . Dietro il fascio forte è un puntatore laser, che offre l’intera tecnologia.
    Un laser è una sorgente di luce che si vede in un fascio stretto. Il  puntatore laser emette luce  da prismi e specchi in un flusso sottile. Diversamente dalla normale luce diurna o artificiale  un fascio laser è in un solo colore di luce.
    Il laser è un acronimo per Light Amplification mediante emissione stimolata di radiazione . significa amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione. Questo programma è stimolato nel mezzo di un laser.
    Un laser è un mezzo che trasmette e riceve più ed elettroni. Un esempio noto di un mezzo del puntatore laser. Il puntatore laser è un mezzo in cui gli elettroni sono efficaci. Questo fornisce il sottile raggio laser.
    Milioni di particelle di luce formano  il puntatore laser  . Quando queste particelle  passare a una vibrazione la velocità di questa vibrazione a sua volta determina il colore del fascio luminoso. Questo può essere verde, rosso o viola.
    Ci sono tantissime  penne laser in commercio di colori e tipi diversi, come ad esempio un laser a microonde, laser per discoteca, laser verde, viola e rosso.

    Verde e rosso sono noti colori laser, ma lo sapevate che ci sono anche penne laser viola  ? laser viola danno un fascio bello e chiaro.
    Una penna laser viola è l’ideale se si desidera utilizzarla al buio. Il perno poi dà un effetto piacevole, a causa del  potente raggio laser viola. Durante il giorno, il raggio è meno visibile. La punta del laser può quindi essere vista.

    Le belle, potenti penne laser viola laser stanno diventando popolari. Nel buio, può essere molto facile per molti metri vedere la loro brillantezza. Con un puntatore laser viola si può giocare   tanti trucchi. Così si ottiene, parole scure o disegni in aria.

    Se si desidera acquistare un puntatore laser viola potete trovarne di alta qualità. Le penne laser sono prodotte solo da produttori professionali.

     
  • Elisabetta 8:20 am il November 11, 2016 Permalink |  

    Tanti prezzi diversi per tanti tipi diversi di penne 

    Il prezzo della penna e il loro valore

    Utilizziamo le penne ogni giorno per un’infinità di scritture ed è chiaro che i prezzi delle penne variano a seconda dell’uso che ne facciamo.
    La vendita penne maggiore si riscontra in quelle economiche che di solito si usano per scrivere piccole annotazioni, per uso scolastico, da scrivania e quant’altro.
    Se è vero che l’avvento dei computer ha apportato un notevole calo nella vendita delle penne, è anche vero che le penne di ogni tipologia rimangono sempre l’elemento indispensabile in ogni contesto abitativo e lavorativo.
    Ci sono ancora negozi cittadini che vendono solo penne di ogni tipologia e prezzo, idonee per la scrittura giornaliera, da tenere nel taschino se si è un affermato professionista o anche da collezione.
    Non dimentichiamo che tra i vari hobby, esiste anche quello di collezionare le penne che non riguarda solo elementi antichi ma anche penne rare ed introvabili.
    Tuttavia, per praticità, l’utente preferisce rivolgersi agli e-commerce presenti sul web perché gli acquisti effettuati da casa possono essere fatti comodamente senza doversi recare in qualche centro fisico e affrontare il traffico cittadino.
    Molti e-commerce che si occupano della vendita di prodotti per ufficio e scolastici inoltre, offrono la possibilità di risparmiare notevolmente se si acquista un determinato quantitativo di articoli.

    Quale penna scegliere

    Ogni esigenza richiede la sua specifica tipologia di penna.
    E’ chiaro che più la penna è di ottima qualità e più il suo prezzo lievita anche se le penne più diffuse restano sempre quelle economiche usate in ambito scolastico o negli uffici.
    Le penne di lusso adoperate da molti professionisti, hanno prezzi notevoli perché, molte volte, si tratta di pezzi rari ideati da famosi architetti di fama mondiale.
    In quel ,caso, i prezzi delle penne sono elevati ma si avrà la sicurezza di ottenere un elemento unico.
    La vendita penne di questo tipo avviene nei negozi specializzati presenti anche in rete, che si occupano prettamente di oggetti preziosi e sofisticati.
    La vendita di queste penne non è bassa come si potrebbe erroneamente pensare, perché una penna di valore può essere un ottimo regalo per una festa di laurea, per l’ottenimento di un nuovo posto di lavoro o per qualsiasi occasione importante.
    Le penne lussuose sono l’ideale per firmare i documenti importanti e quando ci si trova in queste circostanze, è sempre bene avere a portata di mano penne dal design unico e di ottima marca.

    Le penne da usare giornalmente

    Le penne che si usano quotidianamente sono quelle più vendute sul mercato mondiale perché anche se prodotte in quantità industriali, sono costruite con materiali durevoli anche se poco costosi.
    La plastica e la gomma hanno ottimi i standard qualitativi e l’inchiostro dona una scrittura abbastanza precisa.
    Bisogna cercare la penna adatta ad ogni esigenza poiché alcune riescono a avere una buona presa sul foglio di scrittura mentre per altre occorre calcare un pò la mano.
    Per i più piccoli ma anche per gli uffici che lo richiedono, ci sono le penne cancellabili.
    I prezzi delle penne di uso giornaliero sono variabili e tutto dipende dalle caratteristiche di cui sono provviste.
    Negli e-commerce che si occupano della vendita penne e di altri articoli di cancelleria, si possono leggere le informazioni della scheda tecnica in modo da comprendere quali siano le caratteristiche degli elementi che si vogliono acquistare.

     
  • Elisabetta 10:05 am il October 11, 2016 Permalink |  

    Penne per scrivere 

    DIMMI CHE PENNA USI E TI DIRO’ CHI SEI
    La penna è stata nell’infanzia e per moltissimi è ancora oggi un’inseparabile compagna di lavoro, ma a volte anche di svago, creatività e divertimento. Ognuno ha la sua penna ed ogni penna ha la sua storia ed il suo scopo, a molti infatti sfugge la grande forza di uno strumento così banale.

    LA PENNA D’OCA E DANTE ALIGHIERI
    Certamente al solo pensare alla penna d’oca vengono in mente storie di cavalieri e amori cortesi, di dame pallide e spade affilate. Cose c’è di più semplice che tirare via le penne ad un’oca? E grazie a questo semplice ed ingenoso nuovo uso di un oggetto da sempre sotto gli occhi dell’uomo sono nati poemi e racconti che hanno segnato grandi civiltà. Non si poteva certo considerare un mezzo comodo però! Facilmente l’inchiostro si spandeva se si esagerava ad intingerla nel calamaio oppure diventava tuttuno con la mano dell’autore, ma nonostante tutte queste difficoltà possiamo godere delle opere filosofiche dell’Alighieri, delle poesie d’amore del Petrarca, degli scherzi ribelli dell’Angiolieri e tanti altri. Oggi come oggi però una scrivania di prestigio può avere anche un calamaio ed una penna d’oca, ma per puro gusto estetico, ben altre tecnologie infatti hanno rivoluzionato l’atto di scrivere.

    LA PENNA STILOGRAFICA
    Il primo mezzo di scrittura realmente moderno, figlio dell’industrializzazione che nasceva, fu la penna stilografica, ancora oggi largamente utilizzata soprattutto in ambienti di prestigio ed è forse il tipo di penna che più enfatizza il connubio tra utilità ed estetica. La stilografica diventa un oggetto di design fin dall’800 in cui ebbe diffusione, ne possiamo trovare di estremamente sobrie in bachelite, di metallo cesellato, fino a modelli prestigiosi d’oro o d’argento. Per la prima volta scrivere diventava più semplice e poteva essere fatto praticamente dovunque, era irrilevante avere con sè o meno un calamaio perchè il sistema a serbatoio consentiva un uso immediato, non per nulla i grandi uomini d’affari di ieri e di oggi sono pronti a cogliere sempre l’occasione e firmare un contratto anche ad una cena di lavoro se necessario; in fin dei conti questa tipologia di penna ha, perchè no, avuto un ruolo importantissimo nell’era finanziaria moderna.

    BIRO LA PENNA CON LA “”P”” MAIUSCOLA
    A cosa può condurre la frustrazione di un giornalista? Ripulire in continuazione le macchie di inchiostro cadute sul tanto sudato articolo e riempire in continuazione il serbatoio della sua stilografica hanno portato il giornalista ungherese Laszlo Biro ad improvvisarsi inventore.
    Biro sapeva bene che un giornalista scrive tanto e tenta di farlo con meno interruzioni possibili e riflettendo proprio su questo ideò la penna che porta il suo nome, anche detta penna a sfera, la penna che noi tutti conosciamo meglio, certamente la forma di strumento di scrittura più diffuso del mondo che ha fatto la fortuna di alunni diligenti, maestre severe, abili scrittori, impiegati solerti… E chi più ne ha più ne metta!

     
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