La penna a sfera prende il suo nome dalle più vetuste penne d’oca che servivano per scrivere. Vengono chiamate anche penne biro dal nome del loro inventore, il giornalista francese Bíró che le ideò nel 1938. visto l’affidabilità, la pochissima manutenzione di cui hanno bisogno e il basso costo di produzione, hanno in poco tempo rimpiazzato le penne stilografiche. Sembra che sia stato proprio Leonardo da Vinci a creare i primi progetti di una penna a sfera, il progetto consisteva in un semplice tubo che si restringeva verso la parte finale con delle specie di scanalature che permettevano il passaggio dell’inchiostro verso la sfera che chiudeva il tubicino. in modo tale da poter scrivere.

Tutavia colui che mise in essere proprio la stessa idea fu, come già detto precedentemente, l’ungherese Bíró. La tradizione su questa invenzione dice che l’idea venne in mente a Bíró quando vide una palla rotolare su di una pozzanghera, la quale lasciava una striscia bagnata sull’asfalto. Lo stesso principio venne quindi utilizzato per la creazione delle penne a sfera. La prima penna biro messa in commercio fu il 29 ottobre del 1945 all’interno di un grande magazzino nella città di New York. Anche se non sembra, la penna a sfera si perfezionò e modificò la propria tecnologia interna varie volte a seconda della casa produttrice e del paese che la produceva.

Basti pensare che in occidente le penne a sfera hanno una grandezza, della punta, di circa 1 mm, a differenze delle penne biro asiatiche dove la punta varia tra i 0,30 e i 0,70 millimetri. Questo è dovuto dal fatto che le penne con la punta piccola vengono utilizzate per la scrittura di ideogrammi di ogni tipo a differenza dell’occidente dove si utilizzano le lettere per comunicare abitualmente. Esistono tuttavia sfere di diametro ancora più grosso, fino ad un massimo di 1,6 mm, tutto dipende dal tipo di inchiostro, e quindi dalla qualità, che viene utilizzata. Oltre gli 1,6 millimetri è impensabile avere una penna sfera questo perché la maggior grandezza della sfera comporterebbe una scrittura molto più difficoltosa, se non una maggiore perdita di inchiostro dalla stessa.

Al giorno d’oggi ormai le penne a sfera la fanno da padrona, non è neanche possibile teorizzare il numero di penne in circolazione perché probabile che ce ne siano miliardi. Tuttavia la penna biro è una delle invenzioni più azzeccate dell’uomo che ha fatto risparmiare molto tempo a coloro che avevano fatto la scrittura una proprio fonte di lavoro.