La penna d’oca fu la prima cosiddetta penna che venne utilizzata per scrivere su papiri o carta pergamena. Il termine moderno penna deriva proprio dalla penna d’oca che si basava proprio su una penna del piumaggio dell’oca inizialmente, per poi utilizzare diversi altri tipi di uccelli. La penna d’oca fu il primo strumento a sostituire il calamo, almeno in occidente, tra il sesto e il nono secolo dopo Cristo. La sua peculiarità era la flessibilità, che permetteva di creare una scrittura più raffinata e delicata sia su papiro che su carta pergamena. Il nome penna d’oca deriva proprio dalle penne dell’oca che venivano utilizzate perchè molto lunghe e consistenti. Ogni oca infatti può produrre fino a cinque penne per ciascuna ala utilizzabili per la scrittura.

La scelta dell’oca non fu solo di tipo estetico, visto che le sue penne erano molte belle, lunghe e morbide, ma soprattutto per il grasso naturale che le ricopre. Questo tipo di grasso infatti impedisce all’inchiostro di aderire alla penna stessa, in questo modo basta eliminare tale grasso dalla punta per creare un unico pezzo in cui l’inchiostro possa aderire per essere utilizzato nella scrittura. Il procedimento non è complicato tuttavia la punta della penna deve essere immersa nella cenere o nella sabbia calda per ammorbidire il grasso, che poi verrà eliminato attraverso una raschiatura. Infine avviene il taglio in mezzo alla punta che deve essere fatto con precisione ed abilità altrimenti ne risente la qualità stessa della penna e della scrittura con essa (come per le cartuce moltissimi anni dopo).

Il mercato delle penne d’oca è stato molto florido nel diciannovesimo secolo, specialmente in ambito Europeo. I maggiori produttori di penne d’oca di quel tempo erano la Pomerania, Lituania e anche la Polonia. Sia l’Inghilterra che la Germania, importavano grossissimi quantitativi di penne d’oca da quasi tutta Europa, questo perchè ogni anno le rispettive istituzioni utilizzavano moltissimi quantitativi di penne che poi si usuravano e andavano perdute. Al giorno d’oggi le penne d’oca non vengono più utilizzate a favore delle più comuni penne a sfera e delle meno comuni, ma sempre utilizzare penne stilografiche. La penna d’oca è ormai vista come un retaggio dal passato e un accessorio per arredare il proprio studio. Molte persone ancora oggi non si capacitano che fino a un secolo e mezzo fa si usavano le penne d’oca al posto delle moderne penne biro, tuttavia l’ingegno dell’uomo ha fatto diventare possibili accessori che sembrano impossibili, basti pensare l’offerta cartucce stampante dell’era moderna.