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  • sP92! 9:18 am il November 13, 2017 Permalink |
    Etichette: cancellabile, , scuola   

    Penne cancellabili per la scuola elementare 

     

    Le penne adatte a tutti i bambini in età scolare, in particolare dei primi anni delle elementari, che permettono di correggere gli errori commessi.

    Sbagliando s’impara

    I bambini che frequentano le elementari portano con sé degli zaini sempre molto ricchi di libri e di altri utensili utili allo studio. Poiché gli anni delle elementari sono gli anni del primo approccio alle scuole, durante i quali si acquisiscono le basi di tutte le materie che serviranno per comprendere la comunicazione nonché tutti i concetti che verranno studiati in futuro, è normale che i bambini nel quinquennio in questione commettano non pochi errori nello svolgimento dei diversi esercizi di scrittura di numeri e lettere.
    Gli errori sono fondamentali per la crescita della propria cultura e per il perfezionamento delle proprie capacità, tuttavia un numero eccessivo di errori può essere causa di un’enorme spreco di carta, oltre che motivo di un notevole aumento della spesa per i genitori; per ovviare a questo problema, sono da molti anni disponibili in commercio delle penne il cui inchiostro non è come quello presente nelle normali biro: si tratta infatti di penne cancellabili, ovvero penne il cui tratto può essere eliminato attraverso una gomma integrata nella penna stessa o mediante altre tipologie di gomme. Grazie a queste penne, gli sprechi di carta vengono arginati e gli studenti hanno modo di correggere immediatamente i propri sbagli.

    Le varie tipologie di penne cancelline

    Nei primi anni in cui queste penne furono disponibili sul mercato, l’offerta non era molto ampia. Era infatti possibile acquistare quasi esclusivamente le penne del marchio Papermate Replay che presentavano dei tratti in grado di rigare il foglio, oltre a possedere un inchiostro che molto spesso sbavava e una gomma non molto efficace e compatta. Oggi la gamma dei prodotti non è solo migliorata, ma è stata anche ampliata: sono infatti disponibili penne di vari marchi, tra cui anche Papermate Replay, il cui inchiostro non lascia macchie, e dotate di una gomma solida e resistente. Addirittura, si possono acquistare anche delle penne cancelline dotate di un particolare gel, che imita il tratto delle classiche biro non cancellabili: il tratto di queste penne è dunque ben visibile, ma non sbava né può essere facilmente cancellabile, in quanto richiede l’intervento di una gomma di un materiale particolare per effettuare cancellature. Sono prodotti che presentano un costo maggiore – considerando anche che vanno ricaricate – ma presentano un notevole vantaggio in termini di ordine e pulizia.

    Tanti colori per tante operazioni

    Le penne cancelline, di qualsiasi gamma e tipologia, possono essere acquistate in più di una colorazione: oltre ai tre classici colori nero, rosso e blu, vi sono anche quelle verdi (per effettuare i calcoli con le centinaia oppure per scrivere in modo più artistico), giallo e viola: colori che non sempre possono essere impiegati a scuola, ma che nel privato possono dare sfoggio alla propria fantasia.

     
  • sP92! 10:14 am il November 5, 2017 Permalink |  

    Penne a sfera a punta fine per i progettisti 

    Progettare è ormai un lavoro che si svolge quasi totalmente con il computer, tuttavia rimango ancora delle fasi in cui ci si deve adoperare il disegno a mano ed è per questo che bisogna fare una scelta attenta della penna che si vuole utilizzare.

    Caratteristiche delle penne a sfera.

    L’invenzione delle penne a sfera è stato rivoluzionario, in quanto ha reso la scrittura più economica e accessibile sostituendo quasi del tutto le penne stilografiche. Il funzionamento delle penne a sfera non è complesso. La punta della penna è composta da una piccola sfera in metallo che è direttamente a contatto con una camera interna contenente inchiostro viscoso. Scorrendo sul foglio, la sfera ruota distribuendo sulla carta l’inchiosto. Esistono moltissimi tipi di penne a sfera, dai più economici ai più costosi, con tipi di inchiostri più o meno densi e tipo di punta differente. Le penne a sfera solitamente non possono andare oltre una certa finezza della propria punta in quanto si rischierebbero delle perdite di inchiostro. Di norma lo spessore della punta va dal millimetro al millimetro e sei.

    Le penne a sfera per progettisti.

    Le penne a sfera hanno una grande versatilità di utilizzo, dal più semplice al più complesso. Tra i più, possono anche essere usate dai progettisti per i propri disegni. Per questo tipo di utilizzo, le penne a sfera devono avere delle caratteristiche leggermente meno comuni. Per prima cosa lo spessore della punta deve essere molto sottile in modo che si possa disegnare più efficacemente anche i dettagli più piccoli, fondamentali nel disegno tecnico. Le spessore quindi deve essere inferiore al millimetro, tendenzialmente intorno al mezzo millimetro. Un altra importante caratteristica delle penna a sfera per progettisti deve essere l’impugnatura, più ergonomica possibile, per mettere una maggiore comodità e praticità nel disegno, tale da renderlo più scorrevole e quindi avere una maggiore sicurezza nel tratto. Da non dimenticare poi l’inchiostro, che deve essere ad asciugatura rapida in modo da ridurre al minimo le probabilità di sbavature. Anche i materiali sono importanti. E’ opportuno che la punta della penna sia in metallo e di ottima qualità in modo da evitare possibili perdite di inchiostro oltre a dare l’adeguata scorrevolezza al tratto senza possibili interruzioni nella stesura dell’inchiostro che porterebbero ad imprecisioni nel disegno.

    Tipi diversi di penne a sfera.

    Esistono tre tipi diversi di penne a sfera: quelle classiche, quelle roller e quelle a gel. Mentre per quelle classiche l’inchiostro è di tipo viscoso, per le roller l’inchiostro è più liquido ed è a base acquosa. Questo tipo di inchiostro tende a saturare maggiormente la carta con la possibilità che questo trapassi il foglio. Nelle penne a gel invece l’inchiostro appunto, è sospeso in una soluzione gel rendendo il tratto più scorrevole a discapito però di un tempo di asciugatura lento con rischio di sbavature.

     
  • sP92! 10:11 am il November 5, 2017 Permalink |  

    Scegliere tra le penne a sfera ed i tratto pen 

    Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando per scrivere si usavano i pennini da intingere nell’inchiostro.
    Oggi tra le penne a sfera che la fanno da padrone e i tratto pen che garantiscono sempre più elevata qualità, l’offerta è molto diversificata per accontentare tutti i gusti di scrittura.

    Adatte al modo di scrivere

    La scelta della penna da usare dovrebbe essere condizionata da fattori soggettivi.
    Il tempo in cui si fa uso di una penna può far prediligere una soluzione di confort nell’impugnatura e di scorrevolezza della scrittura.
    L’utilizzo che se ne fà, per la scrittura in senso stretto o per realizzare bozzetti e disegni.
    Le caratteristiche della carta che si utilizza, la porosità, il grado di assorbimento, il colore.
    Perchè non anche il look!
    Le penna a sfera hanno avuto un evoluzione incredibile, mantenendo però il principio di base del funzionamento, sono adatte ad ogni esigenza di scrittura.
    I tratto pen invece con le ultime evoluzioni danno buone soddisfazioni in diversi impieghi e su diversi tipi di supporto (la carta).

    Come si è evoluta la penna a sfera

    Nelle penne a sfera l’interno della punta ha una piccola camera interna con inchiostro viscoso che viene disribuito sulla carta grazie al rotolamento di una piccola sfera metallica (in ottone o acciacio inossidabile).
    Per questo il nome penna a sfera.
    Il diametro della sfera da la dimensione massima del tratto (più o meno fine)
    L’inchiostro, molto denso a base oleosa, è poco volatile cosi anche se non viene usata per molto tempo la penna mantiene la carica. Inoltre si asciuga subito a contatto con la carta evitando cosi facili sbavature.
    Una variante evolutiva delle penne a sfera sono le penne roller che hanno un inchiostro liquido a base acquosa o gel. C’è sempre la sfera che rotola per trasferire l’inchiostro sulla carta, con una buona resa cromatica e un tratto continuo e scorrevolissimo. L’inchiostro a base di gel, in particolare, solidifica quando è fermo per ritornare fluido appena la sfera inizia a ruotare (con il movimento) dando una sensazione di morbidezza quando si scrive.

    I tratto pen

    Sono penne con inchiostro liquido che viene convogliato tramite uno stoppino fatto di feltro o sintetico.
    I tratto pen hanno punte sottilissime e scrivono leggere e veloci. Il loro tratto è costante in qualsiasi direzione e con qualsiasi inclinazione. Vanno tenuti chiusi per precauzione per evitare che l’inchiostro si secca.
    Nei modelli più recenti la resa è qualitativamente elevata su diverse tipologie di carta.

    Fare una scelta

    La scelta del look e della comodità dell’impugnatura non incidono nel preferire una penna a sfera piuttosto che un tratto pen.
    Ciò che è invece importante valutare è il tipo di uso che si fa di una penna e la carta che si usa.
    Sia i tratto pen che le penne a sfera oggi garantiscono una buona scorrevolezza e un ottime rese cromatiche.
    Le penne a sfera restano certamente quelle adatte ad un uso generalizzato, vista anche la vasta gamma e le diverse varianti.
    Però nel caso di disegni tecnici, illustrazioni o comunque necessità di scrivere con caratteri minuscoli, i tratto pen sono più adatti grazie a uno spessore costante delle linee e a una scrittura veloce e leggera.

     

     
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