Aggiornamenti da maggio, 2017 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • sP92! 9:13 am il May 11, 2017 Permalink |  

    Come scegliere la penna giusta tra quelle in vendita? 

    A ciascuno scrittore la propria penna

    Tra le numerose penne in vendita spesso si ha l’imbarazzo della scelta quando bisogna acquistarne una adatta alla propria scrittura e alle proprie esigenze. Infatti, le cartolerie dispongono di biro di ogni genere, da quelle in gel a quelle a sfera, dalla penna nera a quella multi-colore. Le possibilità d’acquisto sono quindi molto ampie, basterà soltanto optare per quella con cui si riesce a scrivere in modo facile e, soprattutto, leggibile. È fondamentale acquistare un prodotto che risalti la calligrafia di ciascuno, non che invece contribuisca a rendere le lettere deformate e sgradevoli da vedere. Per questo motivo talvolta è preferibile optare per una penna semplice piuttosto che per una penna stilografica o dal tratto fine che richiedono una manualità e una precisione maggiori.

    L’inchiostro è uno dei fattori discriminanti per la scelta nel settore della vendita delle penne in quanto è la caratteristica che rende tale uno stilo diversamente da una matita o un pennarello. A seconda delle esigenze di ognuno si potrà acquistare una penna a gel oppure una a sfera, com’è tradizione. Il vantaggio della prima è nella scorrevolezza del pennino sul foglio di carta, infatti non c’è l’attrito delle penne tradizionali e la grafia quindi si rivela più fluida e armoniosa rispetto ad altre scritture. È consigliabile quando si hanno lunghi testi da scrivere, soprattutto a scuola, perché la mano si affatica di meno e l’omogeneità dell’elaborato sarà un dettaglio in più che valorizzerà le parole. Tuttavia, il lato negativo di questa penna è la sbavatura in cui si può capitare toccando i tratti appena fatti sulla pagina. Essendo liquido, il gel ha bisogno di più tempo per asciugare, per questa ragione sono sconsigliate per i mancini che solitamente poggiano il palmo e il polso proprio dove hanno appena scritto. Per chi non sa bene cosa scegliere è dunque preferibile optare per una penna biro, quelle dotate di sfera. In commercio esistono vari tipologie che permettono di fare tratti spessi oppure molto fini e scorrevoli che di certo saranno apprezzati in generale da tutti coloro che devono scrivere sia una sola frase sia un ampio testo. Il vantaggio di questa penna è la velocità di asciugatura che permette di scrivere non solo sulla carta semplice ma anche su quelle leggermente plastificate come i post-it senza sporcarsi.

    Durante la scelta delle penne, non si può acquistarne una senza aver provato prima ad impugnarla: tenere in mano lo stilo è essenziale per individuare il prodotto che più si adatta alle proprie esigenze. Una penna deve stare comodamente tra le dita senza risultare difficile da maneggiare e da utilizzare, altrimenti bisogna cercarne una di forma diversa. Per fortuna ne esistono di differenti tipologie, da quelle cilindriche a quelle a sezione esagonale oppure triangolare. Inoltre sono provviste di grip in gomma per migliorare la tenuta, un utile accorgimento ideale soprattutto per i bambini. Fra le tante penne in vendita, certamente sarà possibile trovare quella più adatta al metodo di impugnare di ciascuno scrittore.

     
  • sP92! 11:56 am il May 9, 2017 Permalink |  

    Lo sviluppo delle penne fino alla biro 

    La penna stilografica è stata sviluppata all’inizio del XIX secolo quasi senza necessità, poiché in questo periodo la lettura e la scrittura erano un’abilità comune nota alla maggioranza delle persone e non era più il segreto strettamente custodito della chiesa, degli scribi professionali e di quei pochi che erano ricchi e accademici.

    Ciò ha significato che i pennini che non erano eccessivamente durevoli e hanno impiegato tempo per prepararsi, sono diventati impraticabili e difficili da fornire considerando la crescente domanda. La penna stilografica è stata quindi sviluppata, anche se ci è voluto un po ‘per un modello efficiente da progettare e per oltre 100 anni i tentativi di sviluppo di una penna resistente che potesse contenere la propria fornitura di inchiostro sono stati ostacolati da prototipi che hanno provocato versamenti, rotture e in generale inefficienze che impedivano la loro commercializzazione.

    Alla fine, tuttavia, è stato scoperto un prototipo e  le penne stilografiche dal 1880 venivano prodotte in massa, con una varietà di metodi di ricostituzione delle proprie forniture di inchiostro. Alcuni di questi metodi coinvolgevano l’uso di una pipetta per alimentare l’inchiostro nel corpo della penna, altri implicavano di mettere il nastro della penna in un recipiente di inchiostro e utilizzando un meccanismo abilmente progettato, disegnare l’inchiostro verso l’alto e nell’area di contenimento.

    Le cartucce d’inchiostro monouso che sono prevalentemente utilizzate in questi giorni non sono state sviluppate fino alla metà del 20 ° secolo, dopo l’avvento della penna a sfera.
    A differenza della penna stilografica, la penna a sfera non è stata creata a causa di una necessità o perché era disponibile una nuova tecnologia, ma piuttosto perché l’inventore, un giornalista, ha fatto due semplici osservazioni che lo hanno ispirato. Il primo era che l’inchiostro da una penna stilografica richiedeva tempo per asciugarsi e quindi poteva  macchiare, il secondo era che l’inchiostro utilizzato per la stampa giornaliera si asciugava praticamente a contatto con la carta. Era deciso che avrebbe creato una penna che avrebbe combinato le migliori qualità delle sue osservazioni, l’aspetto palmare del primo e l’inchiostro a rapido essiccazione di quest’ultimo, ma c’era un problema. L’inchiostro usato nella stampa era viscoso e troppo spesso per passare attraverso il canale che alimentava l’inchiostro nel serbatoio di una penna stilografica, per cui una soluzione doveva essere trovata se il suo sogno si fosse realizzato. Ora assieme a suo fratello, è andato a scoprire un mezzo con cui l’inchiostro gelatinoso poteva essere trasferito da una cartuccia e su carta, e alla fine la risposta è diventata chiara . Un cuscinetto a sfera. E’ così che i fratelli Biro hanno inventato la penna che porta il loro nome.

     
  • sP92! 11:52 am il May 9, 2017 Permalink |  

    La storia delle prime penne 

    La storia racconta che il primo linguaggio mai scritto fosse sumero e che gli scritti di questa cultura risalgono a più di 5500 anni fa. Questi scritti furono scolpiti in pareti o tavolette di pietra e furono fatte usando una varietà di strumenti che andavano dal classico martello e dallo scalpello a strumenti meno raffinati come martelli dentati o assi di scrittura.

    La successiva forma di scrittura è stata trovata nell’antico Egitto, ed è emersa 500 anni dopo. Gli egiziani erano anche soggetti a scolpire sulla pietra, ma dopo altri 500 anni il papiro divenne il loro materiale per la scrittura di elezione, e richiedeva un diverso metodo di iscrizione.
    Gli egiziani svilupparono una specie di inchiostro da utilizzare su papiro, composto da rocce e minerali schiacciati, e poi mescolati con liquidi in modo da poter essere facilmente applicati al papiro. Avevano bisogno anche di sviluppare uno strumento con cui i minerali sarebbero stati trasferiti al papiro e, a tal fine, avrebbero ottenuto da una sola canna un pennello manipolando le fibre da essa composte.

    2000 anni dopo questo utensile sarebbe stato raffinato nella penna d’oca, il primo utensile che somigliava alla penna moderna. La penna assomigliava a una penna stilografica molto fondamentale e lavorava allo stesso principio; L’inchiostro sarebbe stato versato nel tiro della canna e scorrere in un fiocco spacco che canalizzerebbe l’inchiostro. La caduta degli utensili di canna era che erano abbastanza fragili e si rompevano o diventavano facilmente opachi, quindi avevano regolarmente bisogno di essere sostituiti, cosa che le famose piume non avevano.
    La penna con pennino è emersa in Europa intorno al 700 e dura mediamente una settimana prima di richiedere un rimontaggio. La longevità della penna dipende da diversi fattori, tra cui che tipo di superficie è stata scritta, e che tipo di uccello proveniva dalla piuma; per esempio la penna ideale era presumibilmente una delle 5 piume esterne di un’ala sinistra di un uccello grande vivo, raccolta durante i mesi primaverili. La penna ha mantenuto la sua popolarità per ben oltre 1000 anni e a volte viene ancora utilizzata da alcuni calligrafici oggi, ma la loro popolarità è stata decimata dall’avvento della penna stilografica.

     
c
compose new post
j
next post/next comment
k
previous post/previous comment
r
reply
e
edit
o
show/hide comments
t
go to top
l
go to login
h
show/hide help
shift + esc
cancel