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  • Elisabetta 10:22 am il August 22, 2016 Permalink |  

    Scegliere la penna giusta 

    Una scrivania in legno massiccio, una boccettina di inchiostro che riflette la luce dei suoi colori e una penna d’oca che scorre su un foglio tracciando lettere grazie al pennino intriso: una romantica immagine di altri tempi.
    Le penne per scrivere, subiscono un rivoluzionario cambiamento già nel 1888, quando venne rilasciato il primo brevetto per una penna a sfera.
    La grande diffusione della penna a sfera, però, si raggiunge solo dagli anni quaranta del 1900.
    Anche la RAF, l’avviazione inglese, venne munita di penna a sfera grazie alla sua praticità.

    Oggi giorno possiamo scegliere tre diverse tipologie di penne da scrivere: penna stilografica, penna a sfera, penna a roller.
    La penna stilografica, altro non è, che l’evoluzione dell’antica penna d’oca: l’innovazione fu quella di dotare la penna di una piccola capsula d’inchiostro che la rendeva comodamente trasportabile e utilizzabile anche lontano dalla propria scrivania.
    Le prime notizie di una penna con serbatoio, in realtà, risalgono al X secolo.
    Anche Leonardo da Vinci, trovando poco pratica la penna d’oca, ha ideato (o almeno disegnato) una penna con pennino e serbatoio incorporato.
    La storia, comunque, la vede prodotta per la prima volta, con brevetto depositato, nel 1780.
    L’eleganza della penna stilografica è intramontabile e insostituibile: se ne trovano di diversi tipi e prezzi; oggi cadute un po’ in disuso, restano un oggetto ammirato e amato da chi la vive come simbolo o chi ama la scrittura.
    La penna a sfera, invece, trova nella sua semplicità e comodità, la leva che l’ha fatta diventare la più diffusa al mondo: nata grazie ad una grande intuizione di un giornalista ungherese e dall’aiuto di suo fratello chimico.
    Un serbatoio, sigillato da un lato con una punta munita di sfera in metallo, viene riempito con un inchiostro molto viscoso. La sfera, a contatto con la carta, inizia ad emettere l’inchiostro a pressione controllata.
    Le penne a sfera hanno un buon funzionamento e se non cadono di punta, rovinando la sfera, scrivono fino all’ultima goccia di inchiostro.

    Le penne da scrivere, dopo la biro che ha invaso i mercati, hanno trovato un miglioramento, nella penna a roller o rollerball. Parliamo sempre di una punta fornita di sfera di acciaio, ma l’inchiostro contenuto nel serbatoio (in genere in alluminio) è a base d’acqua, quindi molto più fluido di quello contenuto nella penna a sfera.
    Il segno tracciato è molto più simile a quello della stilografica, in particolare se si usano quelle a gel: da tener presente che, proprio per il suo tipo di inchiostro, è più facile lascino sbavature.
    Inoltre, proprio come la penna stilografica, se non si chiude bene può rilasciare il suo contenuto e macchiare irrimediabilmente tutto quello con cui vengono in contatto.
    L’inchiostro ad acqua si consuma più velocemente.
    La prima rollerball è stata immessa sul mercato da una ditta giapponese nel 1963.

     
  • Elisabetta 8:41 am il August 4, 2016 Permalink |  

    Quanto costano le penne a sfera? 

    Le penne a sfera: onnipresenti nella nostra società

    Le penne sono elementi onnipresenti ed indispensabili nel nostro mondo quotidiano e le penne a sfera sono quelle più utilizzate.
    I prezzi penne a sfera sono i più economici rispetto alle altre penne presenti sul mercato e variano a seconda delle prestazioni ma sono sempre giusti e ragionevoli.
    Chi intende risparmiare può acquistare un’intera confezione sui siti presenti in rete in modo da poterne usufruire per tutto l’anno specialmente se le penne a sfera servono per le attività scolastiche.
    Acquistando in rete non solo si ottengono penne di ottima qualità ma ci si può avvalere di un notevole risparmio a livello di denaro e di tempo perché non occorre immettersi nel traffico cittadino per andare in un negozio fisico, spesso colmo di gente che deve acquistare materiale didattico.
    Quando le scuole stanno per aprire, il pubblico si riversa nei negozi per fare acquisti e si crea una confusione non indifferente mentre acquistando online si possono reperire penne a sfera da scegliere con la dovuta ponderazione e nella tranquillità della propria abitazione.

    Le penne a sfera usate da scolari e professionisti

    L’uso delle penne a sfera è molto diffuso tra i banchi di scuola e gli scolari sono gli utilizzatori più incalliti di questi elementi efficaci ed economici.
    Il fatto che i costi sono bassi influisce tantissimo sulle vendite perché specialmente i ragazzi, tendono a perdere con facilità le penne e c’è una bella differenza tra il perdere una penna di prestigio ed una dal prezzo contenuto.
    La maggior parte delle nazioni adotta delle norme per quanto riguarda l’atossicità dell’inchiostro contenuto nelle penne a sfera proprio perché di frequente uso tra gli scolari.
    Le penne hanno un inchiostro non nocivo, una punta fine, resistono alla luce e all’opacità ed i prezzi penne a sfera sono ottimi anche se si tratta di elementi delle migliori marche.
    Naturalmente, le penne a sfera non vengono usate soltanto dagli studenti ma anche da professionisti ed alcuni enti le utilizzano per farsi pubblicità.
    Questa strategia di marketing è dovuta al basso costo delle penne a sfera che possono essere utilizzate per pubblicizzare il logo di un’azienda o il nome di un ente di beneficenza.
    Le penne vengono date ai clienti come gadget durante le feste natalizie e sono molto apprezzate perché sempre comode ed utili da tenere in borsa per qualsiasi evenienza, da portare a scuola o da tenere nel portapenne sulla scrivania di case private o di uffici professionali.

    Le tipologie di penna a sfera

    Ci sono due tipologie di penna a sfera ossia quelle comuni che usiamo e gettiamo e quelle che si ricaricano.
    Le più diffuse con quelle che gettiamo via quando l’inchiostro è esaurito mentre quelle più sofisticate sono realizzate in plastica e metallo e la sfera è sostituita da una ricarica che si riempie quando l’inchiostro è terminato.
    Alcune di queste penne ricaricabili sono provviste di un tappo da mettere sulla penna quando non si usa mentre altri hanno un meccanismo a scatto che permette alla punta di ritirarsi.
    Le penne di questo tipo cambiano di prezzo e talvolta sono anche molto costose come quelle che usano i professionisti di prestigio che amano tenerle nel taschino della giacca.
    Tuttavia, i prezzi penne a sfera sono sempre rapportati alla tipologia dell’elemento e rimangono le penne più diffuse sia in ambito scolastico che professionale.

     
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