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  • Elisabetta 10:27 am il June 29, 2016 Permalink |  

    Storia della penna stilografica 

    La penna stilografica moderna deve le sue origini alla penna umile fatta dalla piuma della coda di un oca (almeno nella storia occidentale). La penna stilografica come lo conosciamo oggi è un pennino alimentato da un serbatoio d’inchiostro. A partire dal 1850 ci fu un costante aumento di brevetti di penne stilografiche e aumentò anche la produzione. Nel 1870 Duncan MacKinnon, un canadese che viveva a New York City, e Alonzo T. Cross di Providence, Rhode Island creò penne stilografiche con pennino tubolare cavo e un filo che fungeva da valvola. Oggi le penne stilografiche sono utilizzate principalmente per l’elaborazione e il disegno tecnico, ma nel decennio che inizia nel 1875, sono stati strumenti di scrittura molto popolare. È stato solo dopo tre invenzioni chiave, tuttavia, che la penna stilografica divenne uno strumento di scrittura molto popolare. Quelle invenzioni erano il pennino in iridio con la punta d’oro, la gomma dura, e l’inchiostro a flusso libero.

    La più vecchia penna stilografica che è sopravvissuta fino a oggi è stata progettata da un francese di nome M. Bion ed è datata 1702. La prima penna stilografica ad essere brevettata è quella di Lewis Edson Waterman nel 1884. La leggenda narra che Waterman, un quarantacinquenne venditore di assicurazioni , avesse un appuntamento molto importante per una polizza di assicurazione sostanziale. Sulla strada per la riunione, decise di acquistare una delle nuove penne stilografiche che erano venuti sul mercato. La sua polizza assicurativa fu accettata, ma quando Waterman gli porse la penna per firmare, la penna invece di scrivere macchiava, e quindi senza firma, nessun contratto. Ma questa è probabilmente solo speculazione pubblicitaria.

    Quello che è probabilmente vero è che Waterman sperimentò con penne difettosi e strumenti simili. Scoprì che il problema di fondo era l’azione capillare che si svolgeva nella penna. Con l’aiuto del fratello Elia, creò la sua prima penna stilografica e lo utilizzò solo lui fino a quando un cliente insistette per acquistarla. Dal momento che dovette farne un’altra, finì per crearne un vero e proprio business. Allo stesso modo, George Parker, ex insegnante di telegrafia nel Wisconsin, produsse una linea di penne stilografiche per aumentare il suo magro stipendio. Quando finì per trascorrere la maggior parte del suo tempo libero a riparare penne, decise di costruirne una migliore, cosa che fece, conseguendo il brevetto nel 1889. Acquisì altri brevetti attraverso l’acquisto, migliorando costantemente il suo prodotto. Alla fine, Parker divnne il più grande produttore di penna nel mondo.

    Nel 1907 l’ingegnere August Eberstein e il venditore Alfred Nehemias hanno segnato la nascita di uno dei più grandi marchi del lusso internazionale: Montblanc. L’ormai onnipresente penna stilografica nera con la stella bianca sul cappuccio ha dimostrato che non ha nessuna perdita quando è chiusa! Un problema per la maggior parte delle penne stilografiche di quel periodo. L’ispirazione per il nome e anche per la stella bianca è dato dal Monte Bianco, cima più alta d’Europa, con le sue cime innevate e sei ghiacciai. Forse lo sviluppo più significativo è venuto nel 1935, quando Montblanc, i cui clienti sono stati colpiti dall’inflazione e così riluttanti a spendere i loro soldi, ha dato una garanzia per tutta la vita sulla durata delle proprie penne. Un segno che era assolutamente convinto della qualità del loro strumento di scrittura.

     
  • Elisabetta 6:49 am il June 17, 2016 Permalink |  

    L’invenzione della penna a sfera 

    Il primo successo della penna a sfera avvenne nel 1945 quando una folla di più di 5000 persone si fiondò all’ingresso del negozio di Gimbels a New York. Il giorno prima Gimbels aveva comprato un’intera pagina del New York Times per promuovere la prima vendita di penne a sfera negli Stati Uniti. La penna veniva descritta come uno strumento miracoloso che poteva scrivere per due anni senza dover essere ricaricata. Nel primo giorno di vendita Gimbels esaurì completamente la sua scorta di 10’000 penne a 12,50 dollari l’una!

    In realtà questo prodotto non era affatto nuovo e non era nemmeno migliorato particolarmente negli ultimi dieci anni. Nel 1888 John Loud, un conciatore di pelli americano, inventò una penna con una sfera sull’estremità che utilizzava per scrivere sulle pelli. La brevettò ma non la produsse mai. Questo prototipo aveva comunque qualche problema con l’inchiostro, se ce n’era troppo esso colava, se ce n’era troppo poco invece la punta risultava troppo secca.

    La vera svolta avvenne circa 50 anni dopo in Ungheria, nel 1935, grazie ai fratelli Ladislas e Georg Biro. Ladislas aveva una grande inventiva, lavorava per un piccolo giornale ed era stanco di dover ricaricare continuamente il proprio pennino e di pulire le macchie d’inchiostro, inoltre spesso la punta affilata della sua penna stilografica bucava qualche pagina. Chiese così aiuto al fratello Georg, che era un chimico, per ideare nuovi design per una penna ed un nuovo inchiostro che creasse meno problemi. Un’ estate mentre passeggiavano sul lungo mare i due fratelli Biro incontrarono un anziano Augustine Justo, l’allora presidente dell’Argentina. Gli mostrarono la loro invenzione e lui gli propose di aprire una fabbrica in Argentina. Una volta lì i fratelli Biro trovarono molti investitori che volevano finanziare il loro progetto.

    Purtroppo il primo prodotto si rivelò un disastro, perché richiedeva l’azione della gravità per far si che l’inchiostro arrivasse alla sfera. Idearono così un sistema che si basava sulla capillarità, facendo diventare la sfera di metallo una spugna che poteva assorbire meglio l’inchiostro e garantire una scrittura migliore. Non fu comunque un vero successo e la loro fabbrica in Argentina fallì.

    Ci furono due notevoli miglioramenti apportati da altre due persone. Patrick J. Frawley comprò la ricetta chimica di Fran Seech e ideò una punta retrattile così da ridurre le macchie causate dalla sua sfera. Inoltre questo inchiostro era lavabile, ebbe quindi un enorme successo e nacque la Papermate.

    L’altro uomo che determinò il successo della penna a sfera fu Marcel Bich, un artigiano francese specializzato in astucci e porta penne. Bich era deluso dalla qualità delle penne a sfera che aveva visto e scioccato dal loro prezzo, ma credeva nel loro potenziale come prodotto. Si recò dai fratelli Biro e si accordò con loro per ottenere il permesso di usare le loro conoscenze, per due anni poi studiò tutte le penne a sfera esistenti al microscopio. Nel 1952 Bich era pronto ad introdurre un nuovo tipo di penna a sfera che non sporcava, scriveva in modo fluido ed era poco costosa, la chiamò “penna a sfera Bic”. Le penne Bic oggi sono molto utilizzate e sono anche chiamate penne Biro, a testimonianza dei loro primi inventori.

     
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